Il “prolasso” (degli organi genitali – P. O. P. Pelvic Organ Prolapse)

«Per prolasso si intende una sorta di ernia che si manifesta a livello vaginale: in pratica gli organi contenuti normalmente nella cavità pelvica, "sorretti" delle strutture fasciali, ligamentose e dai muscoli del pavimento pelvico, quando quest’ultimo ha subito danni importanti, scendono verso il basso e, nei casi più gravi, alcuni di questi organi fuoriescono dalla vagina, provocando sintomi che vanno da una sensazione di peso al basso ventre di gravità variabile, con il riscontro visivo e parlatorio di tessuti di color rosato e di varia consistenza che tendono fuoriuscire dalla vagina, a “dolori durante i rapporti sessuali”.


Non esiste un solo tipo di prolasso: quest'ernia infatti si può manifestare a livello anteriore quando riguarda la vescica, centrale se fuoriesce l'utero e posteriore quando interessa l’intestino retto (tratto inferiore del tubo digerente ). Ed esistono anche diversi livelli di gravità. Già da questi elementi risulta evidente che l'approccio chirurgico non può che essere "personalizzato" sulla base dei bisogni della paziente, che variano a seconda della sua età e delle sue aspettative. A differenza di quanto finora è stato in passato, quando le donne, arrivate a una certa età, accettavano di convivere con i disturbi correlati alle varie forme di prolasso, oggigiorno le esigenze delle donne, anche di quelle di una certa età, in termini di salute, sia fisica che psicologica che comportamentale e relazionale, sono sostanzialmente cambiate.

C'è stata una profonda modificazione sociologica e culturale: oggi la donna è coinvolta molto più attivamente nella vita della società, è più informata e consapevole e soprattutto chiede e pretende, giustamente, di poter vivere appieno la propria vita, anche dal punto di vista sessuale, anche in età avanzata. E di questo lo specialista non può non tenerne conto. Per questo negli ultimi anni la sensibilità medica nei confronti di questo problema e dell'intervento chirurgico è molto aumentata. Quando si opera un prolasso non bisogna mai dimenticare che su tratta dell’organo che permette l’effettuazione del rapporto sessuale e che riveste sempre comunque una grande importanza, e lo si voglia dichiarare o meno, nello schema corporeo della donna e nell’auto-immagine. E questo è ancor più vero nel caso delle donne giovani. L'obiettivo, oggi, è quindi quello di non limitarsi solamente a ripristinare una corretta anatomia, ma anche di cercare di restituire all’organo stesso una buona funzionalità complessiva. Da qui la ricerca di tecniche sempre nuove e all'avanguardia, in grado di offrire il miglior risultato anatomico ma anche il minore impatto sulla qualità di vita della donna.

Dott. Fabio Muggia
Ambulatorio Ginecologico
presso ”Centro di Medicina” (www.centrodimedicina.com)
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