Indicazioni generali , vantaggi diagnostici e possibilità terapeutiche offerte dall’indagine isteroscopica e dall’intervento isteroscopico

  • Anomalo sanguinamento uterino in tutte le età della donna, ma con particolare riguardo a partire dal periodo di climaterio ed in menopausa: in tali casi l'isteroscopia rappresenta l'indagine di primo livello;
  •  alterazione del ciclo mestruale in generale;
  • polipo cervicale: ad esclusione dei casi in cui la sede della quale origina il polipo risulta totalmente visualizzabile mediante l’indagine colposcopica; quando, invece, la sede della quale origina il polipo cervicale non risulta determinabile con precisione sicurezza, allora è l'isteroscopia che fornisce gli elementi necessari (localizzazione della base, patologia associata) per il successivo trattamento;
  • polipo dell’endometrio: patologia molto frequente a partire dalla 3°- 4° decade di età della donna, in particolare in situazioni ormonali a clima prevalentemente estrogenico. L'isteroscopia diagnostica fornisce in tutte queste situazioni gli elementi necessari (precisa localizzazione del polipo, eventuale presenza di altri polipi associati, eventuale diagnosi di altra patologia associata) in vista del successivo trattamento che verrà effettuato tramite isteroscopia operativa;
  • infertilità, poliabortività: per lo studio della cavità e del canale cervicale; in particolar modo nelle procedure medicalmente assistita; sono gli stessi centri di “Procreazione Medicalmente Assistita” (P. M. A.) che usualmente richiedono alla donna di sottoporsi a questo tipo di indagine;
  • altre formazioni endocavitarie precedentemente rilevate o la cui presenza viene sospettata nel corso di una precedente indagine ecografica effettuata per via transvaginale, e che possono essere concausa di infertilità o di poliabortività, come ad esempio i miomi sottomucosi;
  • malformazioni interne dell'utero, dette “malformazioni uterine” come ad esempio la presenza di setti uterini, che sono costituiti da tessuto fibroso ricoperto da un sottile strato di mucosa, la cui presenza divide la cavità uterina, più o meno simmetricamente, in due distinte emi-cavità; tale condizione, riconosciuta frequentemente associata a sterilità, infertilità e poliabortività, risulta quasi sempre essere soddisfacentemente correggibile con un intervento di isteroscopia operativa (anche se in alcuni casi ci sarà la necessità di effettuare successivi “ritocchi”) chiamato “metroplastica per correzione di utero setto”;
  • “Lost I. U. D.” (dall’inglese “lost Intra Uterine Device”, definizione che indica la condizione di un dispositivo intrauterino di tipo contraccettivo o medicato al progesterone il cui filo che ne permette la rimozione è “rientrato” o si trova dislocato nel canale cervicale impedendo così la rimozione di dispositivo in modo semplice, tramite una pinza, come usualmente si effettua in ambulatorio): l'isteroscopia dà modo in tali casi di rimuovere questo “corpo estraneo”;
  • altri esami anomali: l'esecuzione della isteroscopia può dirimere i dubbi diagnostici sulla presenza e la natura di patologia sia endocervicale che endocavitaria il cui sospetto è sorto a seguito di altre indagini precedentemente eseguite (ecografia, isterosalpingografia, isterosonografia, RMN, citologia cervicale, citologia endometriale); come ad esempio le condizioni di “iperplasia endometriale” (organizzazione del tessuto endometriale che inizialmente si sviluppa con caratteristiche benigne, ma che, con il passare del tempo, può degenerare gradualmente verso una patologia tumorale maligna) oppure di lesioni neoplastiche maligne dell’endometrio (adenocarcinoma endometriale);
  • sindrome di Asherman: la comparsa di “ipomenorrea” (flusso mestruale molto scarso, specialmente a seguito di un intervento chirurgico sul utero), “amenorrea” (flusso mestruale che, in breve tempo, scompare, in particolare a seguito di infezioni addominali od uterine, od anche a seguito di interventi chirurgici sulla cavità uterina), “dismenorrea” (flusso mestruale particolarmente doloroso) dopo traumatismi endocavitari, indica la possibile avvenuta formazione di sinechie cervicali (lesioni cicatriziali che possono ricoprire o sostituire completamente la mucosa dell’utero, ma anche cicatrizzazioni che possono restringere il canale cervicale fino a rendere difficoltoso il deflusso del sangue mestruale), variamente associate ad analoghe lesioni endocavitarie. In tali casi, la tempestiva esecuzione di isteroscopia diagnostica consente di porre in evidenza la presenza delle sinechie in fase precoce e di norma permette la loro “lisi” (rimozione) tramite l’intervento di isteroscopia operativa. Tale intervento è noto con il nome di “sinechiolisi”;

Dott. Fabio Muggia
Ambulatorio Ginecologico
presso ”Centro di Medicina” (www.centrodimedicina.com)
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