”Ecografia fetale” e la “Doppler-flussimetria fetale e materno-fetale”

Domande: cosa studiano questi esami? Quali risposte e suggerimenti sono in grado di darci?

L’Ecografia è una tecnica che consente di vedere gli organi del nostro corpo mediante l’utilizzo di onde sonore ad alta frequenza (ultrasuoni, onde sonore non udibili) che attraversano i tessuti formano un'immagine in movimento in bianco, nero e grigio visibile ed analizzabile sud di un monitor televisivo.

Nell'ultimo decennio l'elettronica e l’informatica hanno determinato un importante sviluppo della ecografica, cosicchè il suo utilizzo in ostetricia, cioè di medicina materno-fetale ha avuto una rapida diffusione, tanto che, in Italia, si effettuano numerosi esami ecografici alla quasi totalità della popolazione di donne in stato di gravidanza. È questa ricerca della comprensione ed al raggiungimento di un risultato ottimale sono un altro segno positivo del progresso dei tempi. Il miglioramento degli apparecchi ecografici è stato talmente importante che si sono aperte nuove frontiere di conoscenza dello sviluppo e del benessere dei feti in utero.

Sono disponibili numerose regolazioni automatiche a seconda del distretto corporeo fetale o della funzione circolatoria che vogliamo esaminare. Abbiamo infatti la possibilità di valutare non solo la conformazione di alcune strutture ed organi fetali, ma anche la possibilità di analizzare i flussi di sangue diretti dalla madre verso il feto, come anche le caratteristiche circolatorie all'interno del corpo fetale tramite l'esplorazione di diversi vasi arteriosi del feto mediante la tecnica ecografica Color-Doppler od HD-Flow.

Oggigiorno disponiamo non solo di sonde ecografiche addominale e vaginali e permettono l'analisi ecografica delle strutture fetali sia in modalità bidimensionale -2D, che è l'usuale tipo di analisi ecografica che siamo abituati a vedere, ma anche di tipo tridimensionale-3D, come anche in tridimensionale-dinamica, detta anche “4D” (3D-real-time), utilizzate al fine di migliorare le nostre capacità diagnostiche di alcune malformazioni fetali. Ovviamente, quando ci troviamo a realizzare un feto che è normale da un punto di vista ecografico, noi oggi lo possiamo asserire con un grado di sicurezza e convinzione decisamente maggiori che non anni fa.

Le ragioni più comuni per cui si esegue l’ecografia in campo ostetrico sono: determinare con buona precisione l’epoca della gravidanza, la posizione del feto nell'utero ed accertare che il suo sviluppo sia normale sia in senso morfologico, cioè che gli organi che al momento dell'ecografia è possibile analizzare si stiano sviluppando in modo corretto sia in senso biometrico od accrescitivo, cioè che il feto dimostri di sapersi sviluppare correttamente in utero, seguendo un regolare profilo di crescita che risponda a determinati criteri che lo fanno giudicare come "normale".

L'ecografia è una tecnica di analisi davvero sempre più importante perché, con l'integrazione offerta dalle tecnica Doppler per l'analisi dei flussi sanguigni, che consente di capire se il “bambino” si sta sviluppando in condizioni di benessere, con scambi di ossigeno ottimali, oppure se il feto si sta sviluppando in un ambiente sfavorevole con scambi critici, ai livelli minimi di necessari, di ossigeno e di altre sostanze nutritive che gli provengono dalla madre. L'analisi ecografica tradizionale e l'importantissima integrazione apportata dalla Doppler-flussimetria, specie le più moderne recenti versioni tecnologiche, consentono al giorno d'oggi sia di gestire con notevole sicurezza la gravidanza dei “bambini” che dimostrano che di crescere poco, cioè affetti da "ritardo di crescita intra-uterino", sia addirittura di uscire a comprendere, allora anche largo anticipo, quelle che sono le donne che svilupperanno una gravidanza caratterizzata da "ritardo di crescita" (I. U. G. R. – Intra Uterine Growt Retardation) o "restrizione di crescita intrauterina” (F. G. R. – Fetal Growt Restriction).

Un'accreditata società scientifica quale la SIEOG (S. I. E. O. G. - Società Italiana di Ecografia Ostetrica Ginecologica) ha elaborato delle Linee Guida sulle finalità e le indicazione delle ecografie eseguite durante il periodo della gestazione.

Una precisazione: come si contano le settimane? Semplice! Per esempio, l'8° settimana comincia il 1° giorno dopo la fine della 7° settimana: 7 settimane + 1 giorno significa che ci troviamo nel 1° giorno dell'8° settimana; la 33ª settimana inizia con il 1° giorno dopo la fine della 32ª settimana (32 settimane + 1 giorno) e termina con l'ultimo giorno della 32ª settimana (32 settimane + 6 giorni).

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Flusso gravemente patologico nell'arteria ombelicale fetale (ARED flow)

Importante bradicardia in flusso gravemente patologico nell'arteria ombelicale fetale (ARED flow)

Dott. Fabio Muggia
Ambulatorio Ginecologico
presso ”Centro di Medicina” (www.centrodimedicina.com)
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