Infezioni genitali 

Cosa sono le Infezioni Sessualmente Trasmesse?

Le Infezioni Sessualmente Trasmesse (IST), note anche come Malattie Sessualmente Trasmissibili (MST) o malattie veneree, rappresentano una classe di infezioni trasmissibili fondamentalmente tramite i rapporti sessuali ed il contatto intimo. Questo tipo di infezioni può essere causato da batteri, virus o parassiti.
Le infezioni sessualmente trasmissibili (IST) sono infezioni causate da batteri, virus o parassiti presenti nel sangue, nello sperma o nei fluidi vaginali della persona infetta.
Possono essere trasmesse tramite rapporto sessuale, oppure dalla mamma al bambino durante il parto, alla nascita oppure anche durante il periodo della gravidanza, ma anche attraverso trasfusioni di sangue od oggetti taglienti condivisi (aghi, taglierini, ecc.).

I dati epidemiologici riguardanti la diffusione delle IST mostrano, seppur con valori discordanti, un aumento di queste infezioni. La maggiore incidenza della IST viene riscontrata nella popolazione giovane sessualmente attiva (15-25 anni). 

Il Ruolo dei Test per le IST

Chi dovrebbe sottoporsi al test?

Le IST, inoltre, possono essere sintomatiche o asintomatiche.

Perché è importante sapere se si è contratta l’infezione anche se non si hanno sintomi?
Nel caso in cui le IST non vengano adeguatamente curate, possono insorgere una serie di complicanze come la malattia infiammatoria pelvica nella donna, complicazioni della gravidanza (con possibili danni al nascituro) e la sterilità, oltre alla possibilità di infettare i propri partner.

Molte persone affette da IST risultano asintomatiche o presentano solo una sintomatologia lieve, con conseguente rischio di trasmissione involontaria della malattia.
Per questo motivo, la diagnosi tempestiva è cruciale.
Il mancato trattamento delle IST può comportare la comparsa di complicanze gravi; pertanto, è fortemente raccomandata l’esecuzione dei test di screening, soprattutto nella consapevolezza di essersi esposti a questo tipo di rischio, al fine di assicurare la diagnosi precoce ed il miglior trattamento possibile, sempre effettuato con la maggiore tempestività possibile.


L'obiettivo dello screening delle IST consiste nell'identificare e trattare i soggetti infetti prima dell'insorgenza di eventuali complicanze e della trasmissione ad altre persone della medesima infezione.
Dovrebbero sottoporsi al test anche i partner sessuali dei soggetti risultati positivi al test, al fine di prevenire sia il diffondersi dell'infezione che, soprattutto, lo sviluppo delle complicanze più gravi.

Potenzialmente, tutti i soggetti sessualmente attivi possono contrarre una IST; tuttavia, viene raccomandato lo screening soltanto ai soggetti considerati a rischio. I fattori che aumentano il rischio di esposizione alle IST includono età, sesso, stato di salute, numero di partner sessuali ed orientamento sessuale. Di seguito, sono riportate le principali raccomandazioni per lo screening delle malattie sessualmente trasmissibili:

Risultati del Test

È importante discutere con il medico in merito ai risultati del test ed al rischio di contrarre altre malattie sessualmente trasmissibili.
In caso di positività al test per le IST, occorre iniziare quanto prima il trattamento, al fine di ridurre l'insorgenza di complicanze e di prevenire la diffusione dell'infezione. Nel caso in cui il test risulti positivo, è opportuno informare il partner sessuale, in modo che possa effettuare il test ed eventualmente sottoporsi al trattamento.  

Tipologie di Test IST

Esistono più di 20 tipi di IST. I test disponibili per la rilevazione delle IST includono esami fisici, tamponi orali, analisi dell'urina, Pap test ed osservazione al microscopico del liquido prelevato da vescicola, a livello genitale o anale. Per alcune IST, la diagnosi viene stabilita tramite l'esecuzione di esami del sangue. Alcuni dei test più comuni per le IST includono:

Test per Chlamydia (Clamidia)
Tampone vaginale, tampone rettale o campione di urina.
Rileva il materiale genetico (DNA) del batterio

Test per Gonorrea
Campione di urina o tampone prelevato dal sito dell'infezione.
Esame mediante coltura, antibiogramma ed osservazione al microscopio.
Test immunocromatografico in vitro.

Rileva il materiale genetico (DNA) del batterio
Test per Epatite B
Campione di sangue
Rileva le proteine virali (antigeni), gli anticorpi prodotti dall'organismo in risposta all'infezione o il DNA del virus

Test per Epatite C (HCV)
Campione di sangue
Rileva gli antigeni, gli anticorpi prodotti dall'organismo in risposta all'infezione o il DNA del virus

Test per Herpes symplex
Campione di sangue o tampone prelevato dal sito dell'infezione
Rileva la presenza del virus o gli anticorpi prodotti dall'organismo in risposta all'infezione

Test per HIV
Campione di sangue o di saliva
Rileva gli antigeni e gli anticorpi prodotti dall'organismo in risposta all'infezione

Test per Papillomavirus (HPV)
Tampone vaginale e cervicale per il prelievo di una sufficiente quantità di secrezioni e successiva analisi di laboratorio.
Rileva il materiale genetico (DNA o mRNA) del virus

Test per Sifilide
Campione di sangue o tampone prelevato dal sito dell'infezione
Rileva gli anticorpi prodotti dall'organismo in risposta all'infezione, la presenza del batterio o del suo DNA (VDRL – TPHA).

Test per Tricomoniasi
Campione di urina o tampone vaginale, cervicale o uretrale
Rileva la presenza del parassita o del suo DNA.Informazioni sul Test 

É opportuno discutere con il clinico in merito alla presenza di segni e sintomi e di fattori di rischio individuali, quali abitudini sessuali e stato di salute, al fine di individuare la strategia di indagine più opportuna.

Solitamente, i test per le IST vengono eseguiti in ambulatori che offrono questo tipo di servizi, essendo attrezzati per effettuare i prelievi di materiale biologico e curarne il successivo invio ai laboratori di analisi.

L'interpretazione dei risultati del test deve tenere in considerazione il cosiddetto "periodo finestra", ovvero il tempo che intercorre tra l'avvenuto contagio e la positività del test. Pertanto, l'esecuzione del test per le IST nelle fasi iniziali dell'infezione compromette l'accuratezza del risultato e dovrà essere ripetuta al termine del periodo finestra.

Cosa fare se il test è positivo?

Se risulti positivo ad un test per IST, valuta l’opportunità di fare test anche per altre possibili infezioni a trasmissione sessuale. Non dimenticare inoltre di informare il tuo/tuoi partner, così che anche loro possano sottoporsi agli accertamenti necessari e limitare la trasmissione dell’infezione.

Parliamone!
Se hai dubbi, o sospetti di poter avere contratto un’infezione, parlane con il tuo medico di fiducia. Nel caso in cui tu abbia fatto questi test senza prescrizione, consulta il tuo medico curante per essere sicuro di poter eseguire eventuali altri approfondimenti e adottare il trattamento più appropriato.

E soprattutto…
Se sei positivo per una IST non provare vergogna, rabbia, paura od angoscia!
Ricorda che hai fatto la cosa giusta decidendo di eseguire il test, perché queste infezioni, una volta riconosciute, possono essere trattate in sicurezza, per il tuo bene e quello delle persone che ami.

Quali sono?

Come riporta l’OMS, oggi si conoscono oltre decine di diversi patogeni, tra batteri, virus, protozoi, e parassiti, responsabili delle malattie sessualmente trasmissibili

Principali malattie sessualmente trasmissibili causate da batteri

Infezione da clamidia (Chlamydia trachomatis, compresi i sierotipi L1, L2, L3 responsabili del Linfogranuloma venereo)
Gonorrea (Neisseria gonorrhoeae)
Sifilide (Treponema pallidum)
Ulcera venerea o cancroide (Haemophilus Ducreyi)
Donovanosi o Granuloma inguinale (Klebsiella granulomatis)
Altre Infezioni batteriche diverse dall’infezione da gonococco e da clamidia sono la “vaginosi batterica” causata dalla “Gardnerella vaginalis” ed altre infezioni causate dal Mycoplasma genitalium, Mycoplasma hominis, Ureaplasma urealyticum, ed anche dallo Streptococco di gruppo B, quest’ultimo sempre ricercato nel tampone vaginale rettale delle donne termini di gravidanza, al fine di prevenire la trasmissione di questi infezione al neonato, cosa che potrebbe esitare in gravissime conseguenze per il neonato stesso.

Principali malattie sessualmente trasmissibili causate da virus

Infezione da HIV (Virus dell’immunodeficienza umana)
Herpes genitale (Herpes simplex virus di tipo 2 e di tipo 1)
Condilomi ano-genitali (Papillomavirus umano - HPV)
Epatite B (virus dell’epatite B - HBV) e Epatite C (virus dell’epatite C - HCV)
Mollusco contagioso (Poxvirus)
Infezione da cytomegalovirus (Cytomegalovirus) 

Principali malattie sessualmente trasmissibili causate da Protozoi
Infezione da trichomonas (Trichomonas vaginalis)

Principali malattie sessualmente trasmissibili la cui causa è costituita dalla presenza di Parassiti

Pediculosi del pube (Phtirus pubis)
Scabbia (Sarcoptes scabiei)

Modalità di trasmissione

Gli agenti responsabili delle IST si trasmettono attraverso qualsiasi tipo di rapporto sessuale (vaginale, anale, orale) tramite i liquidi organici infetti (sperma, secrezioni vaginali, saliva) o con il contatto diretto della pelle nella zona genitale, delle mucose genitali, anali e della bocca.


Alcune malattie sessualmente trasmissibili si possono trasmettere attraverso il sangue (ad esempio, contatto con ferite aperte e sanguinanti, scambio di siringhe, tatuaggi e piercing in condizioni non controllate) (HIV, HBV, HCV, sifilide), oppure da una madre con un’infezione attiva in corso di gravidanza, durante il parto, o l’allattamento al nascituro (HIV, HBV, herpes genitale, sifilide, gonorrea, clamidia).

Sintomi

Le malattie sessualmente trasmissibili, per buona parte di esse, anche se causate da agenti infettivi differenti, possono presentare segni e sintomi comuni.
I più frequenti sono:

Frequentemente, le malattie sessualmente trasmissibili possono essere asintomatiche o manifestarsi con sintomi molti lievi, quindi i soggetti infetti potrebbero non esserne consapevoli e trasmettere l’infezione attraverso rapporti sessuali non protetti

Diagnosi

La diagnosi si fonda sulla partecipazione attiva del paziente e di una scrupolosa azione investigativa messa in atto dal medico.
La diagnosi si basa sul soggetto consapevole che si rivolge al proprio medico per raccontare un sintomo o per mostrare un segno presente sul proprio corpo, oppure anche per chiedere un parere su “qualche cosa di strano” del quale si accorto, per esempio al tatto. Per molte di questa malattia, in caso di assenza di sintomi, resta di grande valore la visita di controllo periodico durante la quale la persona fa esaminare il proprio corpo ed eventualmente comunica al medico le notizie che ritiene importanti per orientarlo verso una diagnosi o per indurlo a ricercare un eventuale problema anche con ulteriori tecniche strumentali o di laboratorio.
Al fine di diagnosticare l’eventuale stato di infezione in un soggetto, è importante fare degli esami di laboratorio che, a seconda delle differenti malattie sessualmente trasmissibili, possono essere eseguiti su differenti campioni biologici: sul sangue, su un tampone rettale o faringeo, su un campione di urine o di saliva sia per le donne che per gli uomini; su un tampone cervicale o vaginale per la donna; su un tampone uretrale o sullo sperma per l’uomo.
Talora può essere sufficiente la visita dello specialista che riconosce la malattia sessualmente trasmissibile osservando le lesioni presenti a livello genitale o in altre zone del corpo, anche se poi, sicuramente il professionista richiederà una conferma tramite indagini di laboratorio.

Terapia

Le malattie sessualmente trasmissibili sono curabili nella maggior parte dei casi tramite antibiotici o altri farmaci specifici prescritti dal medico. E’ importante che la terapia sia corretta ed iniziata quanto prima. La cura tempestiva è molto importante, perché riduce l’infettività del paziente e interrompe la diffusione della malattia. Ovviamente, la terapia e fintanto che non saranno giunti gli esami che attesteranno l’avvenuta guarigione del paziente, sarà necessario che la persona affetta tale malattia si astenga dall’ intrattenere rapporti sessuali.

Una diagnosi che sia la più tempestiva e precisa possibile risulta sempre di grande importanza, sia per impostare la terapia più corretta ed efficace, riuscendo, quindi ad alleviare i sintomi, sia per prevenire le complicanze specifiche della malattia in oggetto, nonché per evitare la trasmissione ad altre persone e, quindi la diffusione della malattia del tessuto sociale.

Complicanze

Se le malattie sessualmente trasmissibili non vengono trattate in maniera adeguata possono essere causa di complicanze gravissime per la salute per l’esistenza del soggetto che ne è affetto:

Inoltre, le persone affette da una malattia sessualmente trasmissibile presentano un rischio molto più alto della popolazione generale di contrarre o trasmettere l’HIV. Questo perché le malattie sessualmente trasmissibili producono delle alterazioni a livello dei genitali che favoriscono l’ingresso, lo sviluppo e la successiva diffusione del virus del HIV. Pertanto, quanto più tempestiva ed efficace è la terapia delle malattie sessualmente trasmissibili, tanto più si riduce il rischio di contrarre l’infezione da HIV.

Conclusioni

Cultura, consapevolezza, attenzione, prevenzione, controlli periodici e diagnosi precoce sono i punti fermi, i criteri fondamentali che ogni persona deve mettere in pratica per tutelare la propria salute al meglio delle proprie possibilità e di più a lungo possibile.

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